
Una delle questioni più importanti da valutare nella progettazione di un giardino sono le condizioni climatiche del luogo in cui il giardino verrà realizzato. Scegliere il tipo di erba migliore, e cioè più indicata per determinate condizioni climatiche, significa infatti evitare futuri problemi, quali quelli che potrebbero insorgere partendo con un bel giardino, realizzato nella bella stagione, per ritrovarsi magari un anno dopo con qualcosa che è solo un’immagine sbiadita del giardino dell’anno precedente.
Vi sono poi diversi altri fattori da prendere in considerazione nella scelta delle essenze da utilizzare per la realizzazione del giardino. Fattori quali la fittezza desiderata, la resistenza al calpestamento così come al caldo e al freddo, l’uniformità e la velocità di crescita.
Tra le varie essenze disponibili le graminacee sono quelle più diffuse e più utilizzate, anche perché presentano una vasta scelta, contando circa 7000 specie, tra cui le più note sono Pennisetum, Paspalum, Stenotaphrum, Zoysia, Lolium, Poa, Festuca, Agrostis, Cynodon e Dichondra.
Tutte queste essenze presentano caratteristiche diverse rispetto ai fattori sopra citati. Riguardo al fattore caldo/freddo, che è uno dei fondamentali da considerare, le graminacee vengono raggruppate in due categorie ì: macroterme e microterme.
Le graminacee appartenenti alle macroterme per crescere le loro radici richiedono una temperatura del terreno compresa tra i 23 e i 32 gradi centigradi. Le radici delle micro terme invece crescono con una temperatura del terreno che va dai 10 i 19 gradi, temperature più alte, attorno ai 30, causano invece una forte diminuzione nella crescita sino alla completa interruzione.